13 studenti maschi tra i 15 e i 20 anni, discutono dei potenziali pregiudizi sul lavoro di genere nel settore delle costruzioni

13 studenti maschi tra i 15 e i 20 anni, discutono dei potenziali pregiudizi sul lavoro di genere nel settore delle costruzioni

Formedil organises its multiplier event with this interesting focus group.

Il 13 ottobre si è svolto il focus group con i giovani studenti del corso di formazione professionale per lavoratori edili. il focus group nato dalla collaborazione di due scuole di formazione di Piacenza e Parma, entrambe in Emilia Romagna. Hanno partecipato 13 studenti, maschi tra i 15 e i 20 anni.

I tre principali argomenti trattati nel focus group, che si evincono dalle opinioni dei giovani, sono l’ambiente, la vocazione, l’educazione e l’educazione. Il titolo del focus group era: potenziali pregiudizi sul lavoro di genere nel settore delle costruzioni.

La conclusione dolorosa della buca risponde

La prima conclusione riguarda il settore e l’altra le donne nel rapporto con il settore.

  • La resistenza agli stereotipi classici dell’edilizia è ribadita ed è molto evidente. In particolare la forza fisica, è un settore faticoso e sporco. Pochi intervistati sono stati motivati ad entrare nel settore edile, il resto degli intervistati l’ha scelto perché il suo utilizzo è stato facile e di immediato guadagno.
  • Le donne preferiscono stare a casa e preferiscono fare altri lavori (curioso che parliate per le donne e non parliate per voi stesse) e che il settore delle costruzioni sia un settore maschile.
Area Vocazione/Professione

Anche in questa sezione è evidente la resistenza culturale. Oltre alla consapevolezza che le donne sono fortemente isolate nel settore, è chiaro che c’è una scarsa immagine dell’intero settore e delle professioni edili, l’edilizia rimane l’ultima scelta per chi non vuole studiare e vuole un guadagno immediato
Mancanza di una vera professionalizzazione.

Area Ambiente

L’immagine di un settore fortemente maschile rimane forte, con grandi stereotipi non solo legati al genere, ma anche alla professione edile.
L’immagine poco positiva del settore genera lo “spopolamento” delle professioni manuali.

Si percepisce chiaramente il pregiudizio che la formazione non è necessaria per lavorare nel settore, si impara direttamente in cantiere.
Inoltre, la formazione professionale non è percepita come un arricchimento di conoscenze e competenze ma l’atteggiamento è quello prevalente comune alla comunità in generale che è un’alternativa al curriculum scolastico e quindi un’educazione di serie b.

Possibili strategie di miglioramento
  • Rafforzare l’orientamento alle professioni a partire dalla bassa scolarità con il coinvolgimento di entrambi i generi.
  • Produrre immagini positive del settore con prodotti altamente qualificati: restauri realizzati da donne, case ad alta efficienza energetica per le quali il know-how edilizio è elevato e professionalizzante

Produrre riflessioni sul fatto che :

  • Tutti noi viviamo in case e che chi le costruisce ha grandi responsabilità.
  • Chi costruisce appartenendo a diverse gen res ha opinioni diverse e professionalità personalizzate.
  • Che percorriamo una lunga strada e ponti che devono essere costruiti.
  • Diffondere le immagini del settore dove ci sono donne che lavorano.
  • Orientare gli uomini sull’ingresso delle donne in cantiere: promuovere giochi di squadra, simulazioni, non solo rivolte ai lavoratori ma anche agli imprenditori.

Il gruppo intervistato è rimasto molto colpito dalla visione delle lavoratrici intervistate per il Progetto WCB. Non pensavano che ci potessero essere donne lavoratrici in cantiere.

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