Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha organizzato un Forum per la parità di genere

Il Formedil ha preso parte al Forum sulla parità di genere che ha avuto luogo  presso il  CNEL, per rappresentare la questione femminile nel settore delle costruzioni, presentando il progetto Woman can build, promosso a livello Europeo dal centro di formazione paritetico spagnolo Fundación Laboral de la Construcción di Madrid del quale il Formedil è partner.

Il progetto, che vede coinvolti oltre la Spagna e l’Italia,  anche la Germania, Portogallo e Belgio,  mette in campo diverse azioni e strumenti volti ad intervenire sui principali attori sul tema della parità: donne – uomini nel settore, partendo dalla formazione per arrivare all’impresa. Il progetto mira, inoltre,  a valorizzare il ruolo della donna in un settore che per tradizione è stato da sempre considerato “dominio” dell’altro sesso. Si tratta, pertanto, di difendere le pari opportunità promuovendo la professionalizzazione, l’inserimento lavorativo delle donne attraverso processi di sensibilizzazione e  formazione.

Il Forum sulla parità di genere si pone come obiettivo quello di voler contribuire a sviluppare azioni concrete di contrasto alle molteplici forme di disparità come il divario retributivo sia salariale che sociale, la conciliazione dei tempi di vita-lavoro, il rafforzamento dei servizi a sostegno della famiglia; vuole, inoltre, essere un luogo aperto di confronto, di buone pratiche e  di nuove proposte di legge a favore della donna.

Nella prima seduta sono stati affrontati i temi relativi alla differenza di genere nel mondo del lavoro ed in particolare all’accesso  e partecipazione al mercato del lavoro.

Il secondo incontro, ha visto la partecipazione di donne (Avvocati, Sindacaliste e/o dipendenti di Enti pubblici come Poste; ABI; servizi Alleanza per l’infanzia) che si sono confrontate ed  hanno proposto azioni da intraprendere per contribuire a ridurre questo gap.

Tra i diversi temi affrontati c’è quello della difficoltà per le donne lavoratrici di conciliare il lavoro con la famiglia, in quanto non esistono adeguate strutture a supporto; quello di cambiare l’approccio culturale a partire dalla scuola, iniziando anche dai libri di testo che spesso raffigurano la donna impegnate nei lavori domestici mentre l’uomo impegnato in un contesto lavorativo e infine quello sulla formazione degli insegnanti

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